Quando indossiamo un maglione in cashmere o in lana pregiata, spesso immaginiamo che venga cucito come una camicia o una giacca. In realtà la maglieria non nasce dalla confezione, ma da un processo completamente diverso: il capo viene costruito direttamente con il filo, punto dopo punto.

Nel distretto tessile di Prato, dove nasce Due Toscani, gran parte della maglieria di qualità viene realizzata con macchine elettroniche da maglieria, come quelle prodotte dall’azienda giapponese Shima Seiki, leader mondiale nella tecnologia per la maglieria industriale.

Vediamo insieme come nasce un maglione su queste macchine.

Il primo elemento fondamentale è il filato.

Noi usiamo principalmente:

  • cashmere

  • lana merino

  • cashmere riciclato.

Il filato arriva in rocche o coni, che vengono posizionati dietro la macchina da maglieria.
Da qui il filo viene guidato attraverso tensionatori e alimentatori, che regolano perfettamente la tensione per garantire un tessuto uniforme.

La qualità del filato è fondamentale:
un buon filato significa punti più regolari, maggiore morbidezza e maggiore durata del capo.

Prima di iniziare la produzione, il maglione viene progettato al computer.

Attraverso un software specifico vengono definiti:

  • la forma del capo

  • la taglia

  • il tipo di punto

  • eventuali dettagli o lavorazioni

Il programma viene poi inviato alla macchina, che esegue la lavorazione in modo automatico.

La macchina lavora il filo grazie a centinaia di aghi che formano le maglie.

Ogni ago prende il filo e crea una maglia che si intreccia con le altre, formando il tessuto.

In questo modo vengono realizzate le varie parti del capo, come:

  • davanti

  • dietro

  • maniche

Ogni pezzo esce dalla macchina già con la forma del modello.

Una volta prodotti tutti i pezzi, questi vengono uniti tra loro.

Questo processo si chiama rimaglio e permette di collegare le diverse parti del maglione mantenendo l’elasticità tipica della maglieria.

L’ultima fase è il finissaggio.

Il capo viene lavato, asciugato e rifinito per ottenere la sua mano finale, cioè la morbidezza e l’aspetto che troviamo nel prodotto finito.

La maglieria è un processo affascinante: da un semplice filo nasce un capo tridimensionale, costruito maglia dopo maglia grazie alla tecnologia delle macchine moderne e all’esperienza delle persone che lavorano nel settore.

È questo equilibrio tra tecnologia, filati di qualità e tradizione artigianale che permette di realizzare maglieria autentica, come quella prodotta in Toscana.